L’EPA dà il via al “Programma Prodotti Senza Profumo” (Fragrance Free)

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“Per essere idoneo a recare l’etichetta del programma Fragrance Free [ndt. Senza Profumo], un prodotto dovrà per prima cosa soddisfare tutti i requisiti del Safer Choice Standard [ndt. Standard della Scelta più Sicura] e i criteri dell’ingrediente più sicuro. L’EPA esaminerà gli ingredienti del prodotto al fine di garantire che non contenga composti profumati.

La certificazione “senza profumo” significherà che:
1″Il prodotto contiene solo componenti che sono già sulla lista o che sono idonei ad essere inclusi nella Lista degli Ingredienti Chimici più Sicuri (SCIL) – la lista programmatica di ingredienti che soddisfano i nostri criteri per gli ingredienti chimici più sicuri e che sono generalmente accettabili per l’uso in prodotti etichettati con certificato Safer Choice
2) il prodotto non contiene sostanze chimiche che sono incluse nella Lista Trasparenza della International Fragrances Association (IFRA) delle sostanze chimiche destinabili a imprimere o mascherare un profumo “.

L’EPA afferma inoltre che i prodotti idonei a recare questo logo potrebbero comunque avere un odore in quanto alcuni ingredienti chimici, quali tensioattivi e solventi, possono avere odore. L’EPA stabilisce anche che, per quanto riguarda i prodotti profumati che non ambiscono a questa particolare etichetta, è in corso lo sviluppo di un elenco delle sostanze profumate accettabili. In base ai loro criteri provvisori, le sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione e lo sviluppo (CMR), gli inquinanti bioaccumulabili e persistenti (PBT) e gli agenti sensibilizzanti respiratori, non sono ammessi. Per incrementare la trasparenza, i fabbricanti dei prodotti devono dichiarare la presenza di eventuali sensibilizzanti dermatologici.

Premere per una maggiore trasparenza nel mercato riguardo ai componenti profumati
 
La nuova etichetta “senza profumo” offrirà incentivi per marchi e rivenditori a portare sul mercato un maggior numero di prodotti senza fragranza e forse potrà contribuire a spingere verso un’etichettatura che dichiari tutti gli ingredienti profumati.

Negli ultimi anni i nostri partner a Voci di Donne per la Terra si sono mobilitati per ottenere che le aziende divulgassero gli ingredienti profumati e nel corso dell’ultimo anno sia SC Johnson che Clorox hanno annunciato nuove iniziative verso una maggiore trasparenza.

Questo avviene anche in un momento in cui anche Walmart sta chiedendo ai suoi fornitori di rivelare gli ingredienti profumati dei prodotti, come parte di una politica della Walmart in materia di chimici. Chiediamo che altri grandi rivenditori, come Walgreens, si uniscano alla loro iniziativa di premere per la piena divulgazione degli ingredienti chimici.

MD7

Autore: watchingreen

maurizio.dissette@gmail.com

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