Intestino e microbiota…


Questa video-intervista è stata realizzata durante il Congresso e Dibattito Internazionale Be4Eat 2015 tenutosi a Abano Terme.

Ecco spiegato dal Dott. Andrea Del Buono come le malattie croniche dipendano da ciò che ingeriamo e quindi dalla simbiosi tra il nostro intestino ed i batteri che vi coabitano.

 

Medico di medicina generale, specialista in immunologia e allergologia, si occupa anche di tossicologia ambientale, Il Dott. Andrea Del Buono

 

“Noi pensiamo che l’immunoallergologia sia qualcosa che accade per chi vive in un certo ambiente, questo ambiente determina su di me un certo effetto. Il nostro sistema immune cerca di difenderci dall’ambiente. Purtroppo accade che alcune molecole presenti nell’ambiente, che noi chiamiamo allergeni, sensibilizzano il nostro sistema immune quando questa molecola non lo dovrebbe fare. Noi perdiamo quello che si chiama tolleranza immunologica. Significa che non tollero più un certo tipo di sostanza e scateno una reazione anomala che è una reazione immunitaria. Abbiamo sempre pensato che tutto questo accadesse nel nostro sangue. In realtà questo fenomeno di tolleranza immunologica si verifica nell’intestino. 

 

Noi viviamo in simbiosi con i batteri e sono proprio questi batteri che consentono una qualità in termine di salute della nostra vita. L’alimentazione deve contenere batteri o meglio l’alimentazione può modificare i batteri nel nostro intestino. Quando io ingerisco un elemento tossico (per esempio il mercurio), questo elemento condiziona i batteri che ho nell’intestino. Ma se io non dovessi avere quelli giusti? Li devo apportare dall’esterno. Quindi devo alimentarmi di cibi che possono essere arricchiti o che contengono se stessi dei microorganismi. Tecnicamente si parla di consorzio microbico presente sulle piante a livello delle radici e sulle foglie. Devo ingerire un cibo che in realtà dev’essere vivo, cioè possibilmente non disinfettato. 

 

L’immunologia sta nel nostro intestino. La tolleranza immunologica viene controllata da quello che ingeriamo perché nel nostro intestino si selezionano alcuni enterotipi di batteri, si chiama microbiota. Ci aiutano nella salute e ci condizionano essi stessi nella malattia. Se io condiziono questi enterotipi nell’intestino, riduco quello che si chiama inflammaging, ossia l’infiammazione, che sono le sostanze che si liberano nel sangue e che si chiamano citochine messaggeri e sono alla base di qualsiasi malattia cronica. Che si parli di obesità, di Alzheimer o di epilessia, alla base c’è un fenomeno di inflammaging che a 70% è controllato dal nostro intestino”.

MD7

Autore: watchingreen

maurizio.dissette@gmail.com

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