Melatonina a tavola…proprietà

 La melatonina è una molecola che è stata ritenuta a lungo una sostanza presente solamente negli organismi animali. Diversi studi hanno dimostrato che non è affatto così. Dalla prima ricerca pubblicata nel 1995, la melatonina è stata quantificata in seguito in fiori, frutti e semi di numerose piante commestibili.

Nei mammiferi, la melatonina viene sintetizzata a partire dal triptofano. Oltre che nella ghiandola pineale, è sintetizzata nella retina, nel tratto gastrointestinale e in altri tessuti. La secrezione di metionina della ghiandola pineale è regolata da stimoli visivi provenienti dalla retina, per cui la produzione di melatonina varia considerevolmente durante le 24 ore del giorno. Durante la notte si ha una maggiore produzione e secrezione di melatonina che si riflette sui suoi livelli ematici. Sulla base di queste conoscenze, la melatonina è ritenuta responsabile della regolazione del ritmo circadiano, modula il ciclo sonno-veglia, regola il metabolismo osseo e le funzioni del sistema riproduttivo. La figura mostra la quantità di melatonina prodotta dalla ghiandola pineal durante il giorno.

La melatonina svolge altre funzioni importanti. E’ in grado di superare la barriera ematoencefalica e la barriera placentare. Alla molecola è stato attribuito un ruolo antiossidante e la capacità di stimolare l’attività di enzimi antiossidanti. La sintesi di melatonina da parte nei monociti e nelle piastrine ha suscitato interesse dei ricercatori ed è stato suggerito che la melatonina potrebbe essere coinvolta nella modulazione delle risposta infiammatoria.

Sulla base dei numerosi ruoli fisiologici svolti nei mammiferi e in altri animali, la presenza della melatonina in diverse piante commestibili ha suscitato un notevole interesse anche in relazione al fatto che è stato dimostrata la sua biodisponibilità. L’assunzione di alimenti che contengono melatonina si riflette infatti in un aumento dei suoi livelli nel sangue.

Quale ruolo potrebbe svolgere la melatonina nei vegetali? Oltre al ruolo antiossidante, si è ipotizzato un effetto regolatore della maturazione. I livelli di melatonina infatti sono piu’ elevati nei frutti maturi come dimostrato nei pomodori. Inoltre uno studio recente ha dimostrato per la prima volta fluttuazioni dei livelli di melatonina durante il giorno in piante di Vitis vinifera cresciute in condizioni ambientali diverse. L’esposizione alla luce provocava una diminuzione di melatonina mentre livelli più elevati si osservavano nelle piante cresciute al buio.

Quali livelli di melatonina troviamo nei vegetali? Da un esame della letteratura emerge che diversi fattori influenzano la sintesi della molecola. I contenuti di melatonina sono espressi in nanogrammi (ng) o picogrammi (pg) per grammo o ml di campione. Qualche dato:

Ciliegie 2-18 ng/g

Pomodori maturi 2,8 ng/g

Uva 5-96 pg/g

Vini spagnoli 50-80 pg/ml

Vini Italiani 0,4-0,5 ng/ml

Olio extravergine 71-119 pg/ml

Negli ultimi anni i livelli di melatonina sono stati quantificati in numerosi alimenti, in frutti d’uva di diverse cultivar (Nebbiolo, Sangiovese, Barbera, Cabernet Sauvignon, Marzemino, Merlot) e in semi vegetali dove sono stati evidenziati livelli tra 2 e 200 ng/g. Altri autori hanno quantificato il contenuto in melatonina in diversi vini. In vini spagnoli e italiani i valori erano compresi rispettivamente tra 50–80 pg/ml e 0,4-0,5 ng/ml con maggiori quantità nei vini rossi rispetto a vini bianchi o distillati come whisky, gin, vodka. Le diverse cultivar dei frutti, fattori ambientali, condizioni di coltivazione e trattamenti post-raccolta potrebbero spiegare le differenze nei livelli di melatonina presenti in diversi tipi di alimenti e di vini. Recenti studi hanno evidenziato la presenza di melatonina anche in diverse birre con concentrazioni comprese tra 52- 169 pg/ml. Di notevole interesse anche la presenza di melatonina nell’olio extravergine.

In conclusione, la molecola della melatonina svolge numerosi ruoli fisiopatologici nell’organismo umano. Come emerge dalla letteratura, i dati raccolti fino ad oggi dimostrano che numerosi alimenti vegetali e loro derivati, sono fonti alimentari di melatonina. L’assunzione di alimenti che contengono melatonina si riflette in un aumento dei livelli nel sangue e tali modificazioni potrebbero avere una rilevanza fisiologica che merita di essere ulteriormente investigata.

PROPRIETÀ :

    http://www.vincenzopiazza.it/melatonina.asp

    https://nutrimenti1.wordpress.com/2011/09/02/la-melatonina-a-tavola/


    MD7


    Autore: watchingreen

    maurizio.dissette@gmail.com

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