Il bucato profumato “inquina” l’aria

 Anne Steinemann, docente di Ingegneria Civile ed Ambientale e degli Affari Pubblici all’Università di Washington da molti anni indaga sulle sostanze chimiche per scoprire cosa contengono i prodotti di consumo profumati. Il 24 Agosto 2011 ha pubblicato uno studio: Emissioni chimiche dagli sfiati delle asciugatrici domestiche durante l’uso di prodotti profumati per il bucato, per verificare se contenessero composti pericolosi per la salute.

I risultati, pubblicati online sulla rivista Air Quality, Atmosphere and Health, dimostrano che l’aria proveniente da macchinari (lavatrici e asciugatrici) in cui vengono impiegati i più venduti detergenti liquidi per bucato e ammorbidenti contengono delle sostanze chimiche pericolose, fra le quali due classificate cancerogene.
“Rappresentano una fonte di inquinamento interessante in quanto, in pratica, le sostanze emesse dai fori di ventilazione delle asciugabiancheria non sono né regolate né monitorate”, ha dichiarato la titolare della ricerca prof.ssa Steinemann. “Se vengono emesse da un camino oppure da un tubo di scarico, vengono regolate, ma se vengono emesse dal foro di ventilazione di una asciugabiancheria non lo sono”.

Ai fabbricanti non viene richiesto di rivelare quali ingredienti vengono usati nelle fragranze né nei prodotti per bucato.
L’analisi dei gas catturati ha rilevato la presenza di oltre 25 VOC (composti organici volatili) che fuoruscivano dai fori di ventilazioni, fra cui sette inquinanti dell’aria pericolosi. Fra questi, due sostanze chimiche – l’acetaldeide ed il benzene – classificati cancerogeni dall’ Environmental Protection Agency** (EPA) e l’agenzia ha stabilito che per essi non esiste nessun livello sicuro di esposizione.

“Questi prodotti possono avere un impatto non solo sulla salute personale ma anche sulla salute pubblica ed ambientale. Le sostanze chimiche possono diffondersi nell’aria, lungo i tubi di scarico e negli organismi acquatici,” ha dichiarato la Steinemann.

I ricercatori stimano che nell’area di Seattle dove la ricerca è stata condotta, le emissioni di acetaldeide di questa marca di detergente per bucato corrisponderebbero al 3% del totale delle emissioni di acetaldeide da automobili. Stimano che le emissioni delle cinque marche più vendute rappresenterebbero circa il 6% delle emissioni di acetaldeide da automobili .

“Ci si focalizza molto su come ridurre le emissioni di inquinanti provenienti dalle automobili ,”ha dichiarato la Steinemann, “mentre, ecco una fonte di inquinanti che potrebbe essere ridotta.” 
La Steinemann consiglia di utilizzare dei prodotti per bucato non profumati e inodori.

Anche se in Italia, è in aumento l’uso dell’asciugatrice, molto del bucato è steso all’aperto, in particolare gli ammorbidenti di ultima generazione, come sottolineato dalla stessa pubblicità, sono iperprofumati, superconcentrati, intensivi, persistenti e spandono i loro effluvi per intere borgate senza offrire via di scampo alle persone allergiche e intolleranti. 
Chiediamo di promuovere campagne di informazione spiegando che “pulito” non ha nessun odore e che “profumato” non è indice di igiene e pulizia. Sia negli ambienti indoor che outdoor, prevenire gli effetti negativi delle sostanze profumate sulla salute, informando tramite pubblicità progresso, dépliant, manifesti e brochure da distribuire in scuole, luoghi di lavoro, strutture per la salute e attività sociali.
Inserire, nei regolamenti relativi alla formulazione di cosmetici e profumi industriali, un emendamento “sull’intensità delle note aromatiche e sulla persistenza delle sostanze odorose volatili, in modo da rispettare le indicazioni date dalla Fragrance Association”. Tale organismo avvisa che “i prodotti profumati possono essere usati solo in una quantità tale da essere percepibile alla distanza di un braccio”.

Fonte: Comunicato stampa, Università di Washington, 24 Agosto 2011
Autori dello studio:
Anne Steinemann, docente di Ingegneria Civile ed Ambientale e degli Affari Pubblici all’Università di Washington
Lisa Gallagher e Amy Davis (University of Washington)
Ian MacGregor (Battelle Memorial Institute).

Per maggiori informazioni sulla ricerca: Steinemann A, Gallagher LG, Davis AL, MacGregor IC. Chemical emissions from residential dryer vents during use of fragranced laundry products/ Emissioni chimiche dagli sfiati delle asciugatrici domestiche durante l’uso di prodotti profumati per il bucato. AIR QUALITY ATMOSPHERE AND HEALTH. Springer. 2013, Vol. 6, Issue 1. 
http://www.drsteinemann.com/Articles/Steinemann%20et%20al.%202011.pdf
Traduzione in italiano:
http://www.infoamica.it/emissioni-chimiche-dagli-sfiati-delle-asciugatrici-domestiche-durante-luso-di-prodotti-profumati-per-il-bucato/

MD7


Autore: watchingreen

maurizio.dissette@gmail.com

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