Agro-omeopatia…

In Italia la Prof.ssa Lucietta Betti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali dell’ Università di Bologna, ha condotto per vent’anni interessanti studi nel campo del’agro-omeopatia, ottenendo risultati significativi e ripetibili. Quello che è emerso dal campo è che le aziende agricole che usano l’agro-omeopatia ottengono produzioni più abbondanti, maggiormente resistenti alle malattie e prodotti con qualità nutrizionali migliori.

L’agro-omeopatia prevede l’uso nelle coltivazioni, negli orti e nei giardini di sostanze naturali altamente diluite e dinamizzate secondo le regole dell’Omeopatia, che veicolano alle piante un’informazione di tipo energetico-vibrazionale. I rimedi omeopatici usati non hanno alcun tipo di impatto ambientale, per questo l’agro-omeopatia è una tecnica completamente ecosostenibile che aumenta la vitalità delle piante, migliorando la loro nutrizione, in modo da prevenire e curare malattie e infestazioni.

Un esempio virtuoso in tal senso è quello dell’azienda agricola biodinamica BIO DR, specializzata nella coltivazione di piccoli frutti bio. I sorprendenti risultati ottenuti dallo studio del Prof. Dinelli dell’Università di Bologna sulle fragole dell’azienda, hanno fatto si che l’agro-omeopatia venisse poi usata stabilmente su tutta la produzione agricola. L’azienda BIO DR ha messo appunto il metodo “Agrohomeopathy”, che prevede l’uso di rimedi omeopatici interamente autoprodotti e derivanti da ceppi di malattie presenti nelle proprie coltivazioni (in gergo chiamati nosodi).

Un altro ottimo esempio tutto italiano è l’azienda siciliana Le sette Aje, dove si attua un vero e proprio protocollo omeopatico per la produzione di vino varietà Grillo e di olio. L’azienda, a conduzione familiare, è fermamente convinta dell’importanza di inserire l’agro-omeopatia in agricoltura, in modo da ottenere prodotti di qualità superiore e migliorare le condizioni del suolo.

Chi è interessato a conoscere nel dettaglio quali siano le potenzialità dell’agro-omeopatia e quali possano essere i reali benefici per le coltivazioni, segnalo il seminario che da diversi anni, la scuola di omeopatia Effatà di Lucca, organizza in collaborazione con Lucca Biodinamica. Il seminario di agro-omeopatia della scuola Effatà prevede l’intervento di agronomi specializzati in questo settore che portano le loro esperienze dirette ed i risultati ottenuti sul campo.

Anche in Italia stà emergendo una nuova coscienza tra gli agricoltori; l’impoverimento del suolo, l’indebolimento delle piante e la minaccia alla salute di chi tutti i giorni deve usare prodotti chimici, fanno si che molte aziende stiano cercando strade alternative all’agricoltura convenzionale. Da qualche anno Intact bio si occupa direttamente, con un teem di tecnici esperti in agro-omeopatia, di rispondere a tutte le necessità delle aziende che vogliono provare la conversione ad agricoltura a residui zero.

Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”, queste sono le celebri parole di Ippocrate; il padre della medicina aveva capito che la salute è legata indissolubilmente a quello che mangiamo.

Considerati gli ottimi risultati che l’agro-omeopatia sta ottenendo sul campo, è auspicabile che la ricerca in questo settore sia sempre maggiore, in modo da poter contrastare le malattie delle coltivazioni, senza dover ricorrere necessariamente ai prodotti chimici ed evitando così gli effetti negativi sulla terra e sulla nostra salute che il loro uso massiccio comporta.

https://pharmacotriba.it/2018/08/30/agro-omeopatia-la-speranza-per-unagricoltura-sostenibile/

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Esaurimento emotivo…

L’esaurimento emotivo è uno stato sovraccarico di stress. In questo caso, parliamo non solo di eccesso di lavoro, ma anche di assumere conflitti, responsabilità o stimoli emotivi o cognitivi.

L’esaurimento emotivo non arriva in un momento particolare. È un processo che avviene lentamente, finché la persona “collassa”.

Questo crollo si traduce in paralisi emotiva, depressione profonda o malattia cronica. La vita di una persona si sgretola, perché letteralmente non ce la fa più.

Sebbene l’esaurimento emotivo sia avvertito come affaticamento mentale, di solito è accompagnato da una grande stanchezza fisica.

Quando ciò accade, c’è una sensazione di peso, di incapacità di andare avanti. Cadiamo, quindi, in un’inerzia dalla quale è difficile uscire.

L’esaurimento emotivo nasce perché c’è uno squilibrio tra ciò che diamo e ciò che riceviamo. Coloro che ne sono vittima, danno tutto ciò che possono di loro stessi, sia al lavoro, a casa, nelle relazioni o in qualsiasi altro campo.

In generale, questo si verifica in situazioni dove c’è una grande richiesta, che a sua volta, a quanto pare, richiede grandi sacrifici.
Ad esempio, in un lavoro in cui vi è un alto rischio di licenziamento. O in una casa i cui membri sono pieni di problemi e richiedono attenzione. Anche quando abbiamo una relazione conflittuale o con serie difficoltà.

La cosa comune è che la persona sfinita non ha tempo per se stessa. Né riceve riconoscimento, affetto o considerazione sufficiente.

Si annulla tutto il tempo. Come se non avesse bisogni, o come se fosse più forte degli altri e potesse gestire tutto.

Prima che l’esaurimento emotivo si manifesti, ci sono alcune indicazioni che lo annunciano. Questi sono segni a cui, in generale, non viene data molta importanza. Se li notiamo, misure precauzionali, possono essere prese in tempo.

Stanchezza fisica

Insonnia

Irritabilità

Mancanza di motivazione

Distensione affettiva

Dimenticanza frequente

Difficoltà nel pensare

Il modo migliore per superare l’esaurimento emotivo è, naturalmente, il riposo.
Bisogna trovare il tempo libero per rilassarsi e stare calmi.

Le persone che chiedono troppo a se stesse, spendono anni senza, ad esempio, prendere una vacanza.
Questo non può accadere, porta solo alla stanchezza cronica.
Quindi è una buona idea prendersi qualche giorno libero per rilassarsi e recuperare.

Un’altra soluzione è lavorare per costruire un diverso atteggiamento verso gli obblighi quotidiani.

Ogni giornata dovrebbe includere gli orari da dedicare agli appuntamenti, ma anche ai momenti di riposo e svolgere attività gratificanti.
Dobbiamo mettere da parte le ossessioni della perfezione o della realizzazione.

Infine, è molto importante diventare consapevoli di noi stessi.
Per questo, niente di meglio che passare un momento ogni giorno per stare da soli.

Respirare, riconnettersi con ciò che siamo e ciò che vogliamo. È essenziale sviluppare un atteggiamento di comprensione e gentilezza verso noi stessi. Altrimenti, prima o poi, ci sarà impossibile andare avanti.

https://www.giornodopogiorno.org/2018/08/08/esaurimento-emotivo-la-conseguenza-per-aver-cercato-di-essere-forte-in-ogni-momento/

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Endometriosi la malattia invisibile…

http://d.repubblica.it/beauty/2018/01/15/news/endometriosi_sintomi_cicatrici_e_cure-3797641?ref=fbpj

Una mappa di cicatrici sull’addome è l’autoritratto che la fotografa Georgie Wileman ha realizzato per denunciare un male ancora troppo poco conosciuto. E che colpisce il 10% delle donne in età riproduttiva nel mondo. “In media una donna aspetta 10 anni per una corretta diagnosi. Troppo spesso questa malattia non viene riconosciuta. Io metto in mostra il mio corpo per rendere visibile l’endometriosi” ci racconta Georgie

…”L’endometriosi si verifica quando isole di tessuto dell’endometrio (la mucosa che tappezza l’interno dell’utero) si trova in zone diverse, come tube, ovaie, vescica, intestino, peritoneo (la membrana che riveste diversi organi presenti nell’addome) e, in casi più rari, in fegato e polmoni. Provoca estrema stanchezza, forte dolore addominale e in alcuni casi, infertilità. “Viene trattata con ormoni, antidolorifici e interventi chirurgici, troppo spesso da medici senza un adeguato addestramento, utilizzando trattamenti e tecniche chirurgiche che causano ulteriori danni e dolore”, continua Wileman.”…

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Detergenti per le pulizie dannosi come 20 sigarette al giorno…

https://larep.it/2r8cLgy

…”NON IMPORTA che sia per lavoro o tra le mura domestiche. L’esposizione alle sostanze contenute in spray detergenti e altri prodotti per le pulizie potrebbe potrebbe, anno dopo anno, provocare danni piuttosto consistenti alle vie aeree e ai polmoni. A dimostrarlo è uno studio norvegese dell’Università di Bergen che sulle pagine dell’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine racconta come le donne – nel campione studiato molto più rappresentate degli uomini – che usano regolarmente questi detergenti sembrerebbero sperimentare nel tempo un declino accelerato della funzionalità polmonare rispetto a quelle che non svolgono alcuna attività di pulizia. Un declino, spiegano i ricercatori, paragonabile a quello di un tabagista che fuma circa 20 sigarette al giorno, ma con un effetto minore.”…

MD7

Distacco emotivo…

A furia di dover fare i conti con situazioni complicate, impariamo a mantenere una certa distanza a livello emotivo, a gestire il nostro malessere e a riflettere bene prima di prendere una decisione. Come per tutto nella vita, imparare a farlo è questione di tempo ed esperienza. Molta esperienza.

Potremmo quindi dire che il distacco emotivo è un codice non scritto che ci permette di vedere e sentire le cose in modo diverso, perché ci concediamo del tempo per far sì che emozioni come la rabbia, perdano la loro forza. In questo modo, riusciamo a dare spazio ad altri sentimenti, che ci permettono di comprendere con più chiarezza ciò che pensiamo davvero e come vogliamo agire.

Rispondere in questo modo alle situazioni complicate è necessario per riuscire a gestire al meglio le nostre emozioni, e far sì che le nostre azioni siano coerenti con le nostre emozioni.

Di che cosa abbiamo bisogno per praticare il distacco emotivo?

Ma come possiamo mantenere un certo distacco emotivo di fronte ad alcune situazioni? Non esiste una formula magica che ci dia la risposta, perché dipende sempre da molti fattori personali, dalle circostanze, e dalle relazioni che ci sono in gioco.

Ci sono persone che sono entrate così dentro di noi che prendere le distanze dalle emozioni che ci generano è, senz’altro, uno dei compiti più complicati da portare a termine. A volte, però, è necessario, per mettere insieme i pezzi e vedere il puzzle completo di ciò che sta succedendo.

Osservate, riflettete e allontanatevi se è necessario, ma non prendete decisioni importanti quando siete sopraffatti da delle emozioni temporanee, anche se avete una gran voglia di dire a quella persona ciò che pensate, di urlare o di andarvene per sempre. Datevi del tempo per calmare le vostre emozioni, uscite a fare una passeggiata, mettetevi a colorare o lasciate passare qualche giorno prima di vedere o parlare con una persona che vi ha fatto arrabbiare o vi ha rattristiti.

Con il passare del tempo, alcune cose acquisiranno un’importanza sempre minore per voi e i dettagli che un tempo vi angosciavano passeranno ad essere delle piccolezze. Avrete imparato a relativizzare le cose e ad accettare come proprie di determinate circostanze.

Diciamo che, grazie al tempo, prendiamo le distanze e diminuiamo il nostro coinvolgimento emotivo, che è il responsabile della nascita di delusioni, aspettative, tradimenti, ecc. Riuscire a non essere più controllati dalle emozioni è possibile e, come per tutte le abilità, si impara con l’esercizio.

La bussola interna: i benefici di mettere in pratica il distacco emotivo

Una volta che saremo riusciti a creare una distanza emotiva tra noi e ciò che ci è accaduto, potremo ascoltare quella bussola interna in grado di farci sentire che cosa è bene e che cosa è male. Molto spesso queste intuizioni sono azzeccate, perché si basano sui nostri sentimenti, che sono molto più duraturi e profondi delle nostre emozioni momentanee.

A quel punto, le decisioni che prenderemo nei confronti degli altri e di ciò che ci è successo saranno molto più coerenti con ciò che pensiamo e sentiamo, e quindi più giuste. Grazie al distacco, riusciremo a sapere che cosa merita la nostra attenzione e che cosa invece vogliamo ignorare. Riusciremo a sentirci meglio e a non soffrire così tanto per ciò che non possiamo controllare.

Tirando le somme, è molto importante che, di fronte a una situazione complicata o con una carica emotiva eccessiva, manteniamo un certo distacco emotivo. In questo modo riusciremo a far sì che le nostre emozioni passeggere non ci accechino e non ci facciano prendere decisioni di cui in seguito ci pentiremo.

La mente è meravigliosa.

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