Un messaggio di speranza dal dottor Giacomo Rao

Il dottor Rao ci suggerisce una strada per curare la mcs e la Fibromialgia in Italia. Un grande progetto di cui si sente la necessità.

DALLA SENSIBILITA’ CHIMICA CFS SI PUO GUARIRE
nel momento in cui la piccola scintilla di verità
che alberga nella nostra anima finalmente si accenderà,
nulla resterà più nascosto per noi,
né la realtà segreta delle cose,
né il loro splendore,
né l’amore che le abita.

“Con questi versi di Tagore vorrei introdurre un concetto che  sembra provocatorio: si puo guarire  dalla Sensibilita’ Chimica

In questi anni ho studiato diversi casi di MCS CFS  FIBRIOMIALGIA Sindromi che sono solo la punta dell’iceberg di una grande sindrome immuno-neuro .endocrina ambientale

Mi è piaciuto l’intervento di Montinari sulla MCS
Montinari e la Dott Gatti sono a livello mondiale dei pioneri sulle nanoparticelle hanno condotto studi che hanno aperto enormi orizzonti.

Ho assistito gratuitamente la Signora Rossella Madonia, sottolineo gratuitamente non per lodarmi,
ma  come dissi alla sig Rossella e all’Assessore alla Sanita ovviamente in  primis abbiamo il dovere di assistere e curare pero’
TALE CASO DEVE SEGNARE UNA SVOLTA UN  NUOVO INIZIO : INVESTIRE QUESTI SOLDI IN ITALIA,CREARE FINALMENTE UN CENTRO DI ALTA SPEC IALIZZAZIONE ABBIAMO LE STRUTTURE I RICERCATORI MANCA SOLO UN COORDINAMENTO E LA VOLONTA’DI  PRENDERE IN CARICO TALI AMMALATI

Alcuni dicono, ma il non credo, che questo stato di confusione fa comodo a qualcuno,

alcuni dicono   ma io non credo, che questi   abbiano instillato nella mente di questi ammalati un virus molto pericoloso  il virus che “PUOI FARE TUTTO QUELLO CHE VUOI TANTO NON GUARIRAI “

alcuni dicono, ma io non credo, in modo da avere sempre ammalati cronici sempre piu’gravi

Ho usato la metafora del virus perche’ i virus si innestano nel DNA  della cellulare facendo credere alla cellula (eludendo il sistema inmmunitario) che si tratta del proprio dna  intanto  utilizzano il macchinario della cellula per riprodursi e distruggerla .

Evidenze scientifiche dimostrano gli effetti  del sistema limbico (cervello emotivo) sul sistema immunitario.

A livello neurobiologico tale profonda  convinzione è un circuito neuronale  che attraverso comunicazioni cellulari neuropetidi,  ligandi e recettori agisce  con meccanismi epigenetici  sui geni del sistema immunitario, tanti studi dimostrano in tali casi gli effetti dei farmaci vengono enormemente  ridotti

Vorrei lanciare  un Convegno Nazionale aperto a tutti  Medici, malati cultori delle malattie ambientali per sfatare tanti luoghi comuni , spazzare  nubi che si sono addensati nel cielo di tali sindromi   e individuare biomarkers per inquadrare  la Sindrome da Sensibilita’ Chimica  la Sindrome  Fibromialgica  la CFS su rigorose basi  scientifiche”

Ch. Ange.

MDF: adesione campagna StopGlifosato – Movimento Decrescita Felice Blog Archive » Movimento Decrescita Felice

Felici, senza..

Aderiamo alla petizione per chiedere di interrompere l’uso del glifosato. E condividiamo uno stile di vita felice, decrescente e felice..

http://decrescitafelice.it/2016/03/mdf-adesione-campagna-stopglisofato/

Ch. Ange.

Zenzero e le sue proprietà…

ZENZERO RADICEConosciuto e coltivato da più di tre millenni in Asia tropicale è forse la spezia più antica, oltre ad una delle più diffuse, giunta in Europa a partire dal Medioevo. Sebbene il primato della sua produzione spetta a Cina e India, si dice che quello giamaicano sia il più pregiato. Nei paesi anglosassoni è conosciuto come ginger.

ZENZERO PIANTA.png

Lo zenzero è una pianta erbacea parente delle orchidee, cresce sui pendii ombreggiati in climi umidi e caldi, ha foglie strette e appuntite, il suo frutto contiene molti semi. La spezia si ricava dalla radice che può essere fresca con un colore che varia dal bianco al cuoio e con una polpa morbida (da conservare in frigorifero), oppure essiccato e macinato. Entrambi non hanno differenze nei principi attivi.

zenzero-vitamine

Lo zenzero è composto da più di 300 elementi chimici tra cui oli essenziali, pectine, fenoli,mucillagini, antiossidanti ed ognuno di loro ha effetti benefici sul nostro corpo. La medicina è concorde nell’affermare che , in quanto elemento fitoterapico, è molto efficace per contrastare diverse problematiche : problemi gastrici, dispepsie, nausee e vomito, meteorismo, nevralgie e problemi circolatori. Inoltre è un ottimo aperitivo e digestivo. Gli vengono anche attribuite proprietà afrodisiache.

Da un antichissima scienza, l’Ayurveda, disciplina medica indiana che da millenni si occupa del benessere dell’uomo, giungono a noi numerose conoscenze sulle proprietà e qualità di questa radice.

Lo zenzero aiuta a velocizzare i processi di digestione e stimola i succhi gastrici grazie a gingerolo, shogaolo e vitamine A, B6, K. E’ un antisettico naturale, ha potere cicatrizzante che stimola i processi di risanamento dei tessuti. Ripristina la giusta acidità gastrointestinale. Aiuta la produzione di flora batterica benefica. Allo zenzero sono riconosciute grandi virtù antiemetiche che calmano la nausea, grazie ad estratti acetonici ed etanolici che regolano le azioni spasmodiche dello stomaco.

Le compresse di zenzero o il suo utilizzo con impacchi caldi sono molto utili nei dolori reumatici e muscolari perché lo zenzero ha proprietà decongestionanti e analgesiche.

Essendo un antisettico e antinfiammatorio aiuta a combattere il mal di gola.

Lo zenzero è un buon diuretico, depurativo e drenante. Stimola il sistema linfatico e favorisce l’espulsione delle tossine.

Il suo apporto calorico è molto basso, circa 80 calorie per 100gr., è ricco di fibre e sali minerali.

Lo zenzero come tutte le piante officinali deve essere usato con oculatezza, senza esagerare nelle dosi. E’ sconsigliato a diversi soggetti, tra i quali gli allergici alla spezia, le donne in gravidanza e chi soffre di patologie cardiovascolari e di ipo o ipertensione. In ogni caso si dovrebbe consultare il proprio medico prima di assumere questa spezia.

Lo si può utilizzare in diversi modi e navigando nel web si possono trovare numerose ed invitanti ricette.

Watchingreen.com non vuole dare consigli terapeutici sulle patologie di qualsiasi tipo che rimangono di esclusiva competenza dei medici specialisti.

D7M

 

 

 

 

 

 

 

AgilMENTElavoro

In Italia si muovono i primi passi verso il lavoro in remoto ed il lavoro agile.  Ma ci sono settori, come il pubblico impiego,  che dovranno fare le corse per mettersi in pari con quanto previsto dalla “riforma Madia” che all’art. 14 si occupa di Conciliazione e Promozione della genitorialità attraverso  una nuova modalità di lavoro,  Telelavoro e Smartworking. E se alcuni enti locali come,  ad esempio,  il Comune di Torino e la Provincia autonoma di Trento si sono già dotati di questi strumenti,  in altri ambienti come il Ministero della Pubblica Istruzione non sanno nemmeno di cosa stiamo parlando (così mi è stato risposto da un Provveditorato.. ). Uno dei miei obiettivi sarà parlargliene…  E magari arrivare a progettare un nuovo modo di lavorare in remoto proprio per i tanto bistrattati e dimenticati dipendenti delle scuole.  Il personale ATA,  in particolare gli amministrativi e i tecnici,  svolgono già mansioni perfettamente adattabili al telelavoro.  Il mio sogno,  legato al mondo del lavoro, è di popolare l’istruzione italiana di lavoratori agili e che diano il buon esempio.  Potremmo finalnente abbandonare il nostro ruolo di cenerentole ministeriali e fare la differenza!  In tal senso poi sta anche partendo il Piano Nazionale di Digitalizzazione della Scuola che ha portato a credere di poter fare a meno già quest’anno di più di 2000 unità di assistenti su tutto il territorio nazionale,  tanto sarà tutto digitale nelle segreterie scolastiche…  Ok.  Allora siamo pronti! Ci avrete digitali ma anche agili!  Quindi non si risparmierà solo sugli stipendi dei precari,  e non si punterà solo allo sfruttamento dei pochi rimasti in ruolo,  chiediamo di averne dei vantaggi anche come cittadini e genitori 😘(attuali e futuri) oltre che come lavoratori.  Conciliazione,  Smartworking e Ambiente sono tre grandi alleati, tre
ingredienti da dosare sapientemente per “sfornare” un vero cambiamento in questo Paese.

https://telelavoratricefelice.wordpress.com/2016/03/14/2016-remote-working-conference/

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Grazie a Laura Ribotta per il contributo di telelavoratricefelice.

educazione al e con il paesaggio

Seminario “l’educazione al e con il paesaggio”

venerdì 18 marzo, dalle ore 15 alle 19 in una sala del Centro Servizi per il Volontariato Vol.To – via Giolitti, 21 10123 Torino

L’incontro è organizzato in occasione delle due giornate celebrative dell’acqua e delle foreste ed è rivolto a tutte le persone interessate alla tutela dell’ambiente.

“Foreste e Acqua” è il tema scelto per la giornata internazionale delle foreste 2016:le foreste sono fondamentali per la fornitura del pianeta di acqua dolce, che è essenziale per la vita.
Programma

AlessiadeNardi “Leggere il paesaggio per capire il mondo: il paesaggio come oggetto di insegnamento e come strumento di educazione”

Elena Cristofori Isotta “Capire e comunicare il rischio idrogeologico”

Anna Facello “Mappare e comprendere il territorio”

Elisabetta Cayre “Osservare il paesaggio per conoscere il territorio”

L’incontro attraverso le relazioni e il dibattito con il pubblico, vuole condurci ad approfondire come il paesaggio, tradizionalmente visto solo in funzione delle categorie estetiche, possa diventare uno strumento di educazione alla cittadinanza attiva e all’intercultura, attraverso lo scambio di saperi e di esperienze.
È importante infatti comprendere come la lettura del paesaggio e l’osservazione dei suoi elementi costitutivi possano renderci maggiormente consapevoli del suo valore e, in conseguenza, indurci a rispettarlo e a prendercene cura.

È gradita la conferma di partecipazione

Per informazioni e prenotazione info@triciclo-onlus.org tel 345 6344023

D7M

COMINCIAMO DA TORINO!

Cominciamo da Torino..

UN SUGGERIMENTO AI PARTITI CHE STANNO SCRIVENDO I LORO PROGRAMMI ELETTORALI PER LA CITTÀ DI TORINO: MENTRE PARLATE DI DISABILITÀ ricordate che le disabilità sono tante e diverse. Non solo quella motoria di chi non può camminare. Ma anche di chi non può vedere, sentire e di chi non può RESPIRARE. Si, esistono anche disabilità da contatto o da inalazione con sostanze tossiche magari normalmente tollerate ma che per persone affette da sensibilità chimica multipla (MCS) o asma allergica  rappresentano un ostacolo insormontabile. Così sono costrette a vivere con una mascherina sul volto o, peggio, chiuse in casa.. quindi barriere architettoniche da abbattere ma anche barriere chimiche da eliminare! Bisogna lottare contro lo SMOG a livelli insostenibili, impedire  il FUMO di sigaretta sigaro e pipa in luoghi pubblici anche se all’aperto  (come nei parchi, davanti a scuole e asili, ospedali supermercati..), vietare a chi pulisce locali e condomini di gettare per strada e sui marciapiedi l’acqua sporca e tossica per la presenza di DETERGENTI TOSSICI E PROFUMATI che rimangono per ore sul suolo ed esalano ammoniaca o simili facendo danni anche agli animali.. insomma manca la CULTURA SULLA DISABILITÀ e DEL RISPETTO DELLA COMUNITÀ.  Chi sta bene se ne fotte degli altri e chi ha un problema riesce a vedere solo il suo…

                                                      

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                                                       Ch.Ange

Abiti puliti? perchè no…

L’industria tessile è tra le più inquinate al mondo, subito dopo quella che impiega fonti fossili per produrre energia. Nella sua produzione si fa uso di oltre duemila sostanze chimiche, alcune tossiche per l’ambiente e la salute. Inquinano gli organismi biologici, entrano nella catena alimentare, finiscono sulla nostra pelle e aumentano il rischio di allergie e tumori. Molto spesso per premiarci, gratificarci, acquistiamo un bel abito nuovo; siamo sicuri che non stiamo confondendo l’estetica con l’etica? Poniamo attenzione al suo prezzo di vendita, ma mai al suo vero costo sociale, umano e ambientale. I gironi del tessile sono molto complessi e stratificati, una filiera con tanti attori a diversi livelli, il cui controllo sfugge ai grandi marchi per disattenzione o poca sensibilità. Questo risulta da una denuncia di Abiti Puliti , sezione italiana di Clean Clothes Compaign . Per fortuna nei gironi infernali della moda vi sono anche realtà che hanno optato per un approccio più rispettoso dell’ambiente, gestendo il rischio chimico. Tre sono gli obiettivi : eliminazione sostanze chimiche pericolose dalla produzione, filiera più tracciabile, divieto di pratiche crudeli sugli animali.

Lo scorso 16 febbraio è emerso nel convegno Dirittiallamoda, organizzato a Roma, che molte aziende tessili, grandi marchi, stanno cambiando la loro produzione. Anche ben oltre ciò che è già imposto dalla legge (in Europa regolamento REACH e certificazioni volontarie Oeko-Tex). Tutto ciò grazie alla campagna di Greenpeace, una vera rivoluzione per tutto il settore. Entro il 2020, in un percorso a tappe e verifiche periodiche, verranno eliminate dalla produzione tutte le sostanze tossiche.

Nello specifico sono undici le classi di sostanze pericolose per l’ambiente e la salute, tra cui ftalati, alchilfenoli etossilati, PFC, ammine associate a coloranti azoici, metalli pesanti. Molte di queste sostanze sono state trovate, durante i test tessili, nei pigiamini per bambini, biancheria intima, jeans. Noi tutti chiediamo, uniti a Greenpeace ed ai movimenti di settore, non solo la loro riduzione nella produzione, ma l’eliminazione. Non bisogna arginarsi all’idea di diminuire le sostanze per rientrare in una soglia di accettabilità, anche perché nel mondo moderno siamo già a contatto con molteplici sostanze e rischiamo l’effetto cocktail.

Dal 2011 ad oggi 35 gruppi internazionali hanno aderito e sottoscritto l’impegno Detox, essi rappresentano il 15% della produzione globale. Tra le aziende troviamo firme che soddisfano un po’ tutti i gusti e tutte le tasche. Vogliamo abiti PULITI.

Non mancano le criticità, Filippo Servalli responsabile dei programmi di sostenibilità di Radici Group, azienda italiana leader nella produzione di nylon, pone la questione dei metalli pesanti, nickel e antimonio senza i quali è impossibile produrre fibre “man made”. Eliminarle dalla produzione significherebbe non produrre più fibre sintetiche. Ogni hanno si producono 24 milioni di tonnellate di cotone e 60 milioni di tonnellate di poliestere. Se si sostituissero le fibre chimiche con quelle naturali non ci sarebbero più terre coltivabili. Serve un equilibrio. La Radici Group ha intensificato la produzione di poliestere da riciclo del PET.

In risposta Greenpeace assicura che alla base delle sue campagne c’è la fattibilità: ad esempio gli alchilfenoli, usati per sgrassare, possono essere sostituiti con metodi a base alcolica, non tossici.

E’ legittimo chiedersi se convertirsi alla linea verde aumenterà i costi ed il prezzo finale. Certamente sono tecnologie onerose, ma in un processo ben ingegnerizzato e con investimenti in ricerca ed innovazione, i costi non sono diversi da quelli tradizionali.

Proprio in questa direzione si pone Canepa, azienda italiana tessile, che ha sottoscritto per prima il protocollo Detox. Nel suo centro di ricerca a Biella, in collaborazione con i laboratori  Cnr-Ismac, ha brevettato Kitotex, l’uso del chitosano nel tessile.

Chi ha invece già eliminato tutte le 11 classi di sostanze tossiche è l’azienda Besani, produttore di tessuti a maglia in filo di scozia, che è riuscita a coinvolgere tutti i loro fornitori in questo sforzo, non perseguendo unicamente la logica del profitto economico. Mario Riva, responsabile sostenibilità Besani, afferma che la loro filiera è pulita, i tessuti sono migliorati ed i colori sono diventati più brillanti.

Ovviamente la campagna Detox non è solo tessuti, ma anche accessori.

Coco Chanel diceva “la moda passa, lo stile resta”. Ora che la sostenibilità è diventata di moda, sarebbe bello e giusto che diventasse uno stile.

D7M

http://www.altroconsumo.it, Greenpeace “la sfilata detox”, certificazioni Oeko-Tex